Il termine inglese “non-woven” indica un materiale chiamato in italiano tessuto non tessuto, abbreviato anche come TNT. Si tratta di un prodotto simile a un tessuto tradizionale, ma differisce radicalmente per il modo in cui viene realizzato: non è ottenuto intrecciando fibre per mezzo di una lavorazione tessile convenzionale, bensì tramite tecnologie che agglomerano le fibre attraverso processi chimici, meccanici o termici, senza la necessità di crearne una struttura ordinata di trama e ordito. Questo conferisce al non-woven proprietà peculiari come una grande versatilità, una buona resistenza e una notevole facilità di personalizzazione in base alle esigenze.
Come si produce il tessuto non tessuto
La produzione dei materiali non-woven si basa su diverse tecniche industriali. Le fibre (che possono essere naturali o sintetiche) vengono sparse in modo casuale formando uno strato omogeneo, successivamente unito grazie a leganti chimici, pressatura a caldo, oppure per azione meccanica. Non esiste alcuna intersezione regolare come nei tessuti classici; il risultato è un materiale che, pur somigliando nella consistenza a un tessuto, ha una struttura interna differente e spesso presenta una porosità e una morbidezza percepibile al tatto.
Questi materiali vengono lavorati per ottenere diversi spessori, gradi di resistenza, capacità di assorbimento o impermeabilità, in base all’utilizzo finale. Tra i principali processi di produzione si trovano:
Dove si incontra ogni giorno il tessuto non tessuto
Questo tipo di materiale è estremamente diffuso nella vita quotidiana, spesso senza che ci si accorga della sua presenza. I campi di applicazione sono moltissimi, con oltre mille utilizzi censiti soltanto nelle industrie principali.
Igiene personale e sanitaria
Il settore più noto è quello dell’igiene: pannolini, assorbenti e salviette umidificate, ma anche coperture per sanitari, rivestimenti protettivi nei prodotti ospedalieri, mascherine, camici e coprizampe veterinari sono spesso realizzati in non-woven. Questo perché offre comfort, resistenza, e può essere facilmente reso assorbente, traspirante o barriera rispetto a liquidi.
Pulizia e casa
Nel mondo della pulizia, il nonwoven è protagonista in numerosi prodotti: panni cattura-polvere, strofinacci, teli monouso per la pulizia, mop e, soprattutto, le spugne multiuso. Gli asciugamani monouso usati in luoghi pubblici, la carta per la cucina e tanti articoli da bagno possono essere fabbricati con questa tecnologia.
Filtrazione e industria
La sua struttura porosa lo rende ideale come materiale filtrante. Troviamo non-woven nei filtri dell’aria delle automobili, nei condizionatori domestici, nei sistemi di ventilazione, così come nei filtri per l’acqua impiegati in laboratori, industrie alimentari, impianti di depurazione.
Edilizia e geotessili
Un altro campo in crescita è l’edilizia: le membrane impermeabilizzanti e i geotessili per la stabilizzazione del terreno e la protezione delle fondazioni sono spesso prodotti tramite tecnologia non-woven. Questi materiali proteggono dall’umidità, dalla propagazione delle radici o dall’erosione e vengono utilizzati anche nel settore agricolo.
Moda e arredamento
In ambito tessile il non-woven viene sfruttato per produrre fodere, imbottiture leggere, sacchi per abbigliamento, coperture antipolvere e runners per tavole. Può essere stampato e colorato facilmente, il che permette una vasta gamma di personalizzazioni.
Caratteristiche tecniche e vantaggi
Il tessuto non tessuto possiede una serie di vantaggi che hanno contribuito alla sua diffusione capillare:
Curiosità e futuro del non-woven
Negli ultimi anni la domanda di prodotti realizzati in tessuto non tessuto è cresciuta in modo esponenziale, soprattutto per le esigenze legate alla protezione sanitaria e all’evoluzione degli articoli monouso. Questo ha sollecitato la ricerca e lo sviluppo verso soluzioni sempre più avanzate, come non-woven antibatterici, biodegradabili o dotati di funzionalità “intelligenti” come la gestione dei liquidi nei pannolini e negli assorbenti.
La sostenibilità ambientale è diventata un tema centrale: molte aziende stanno investendo su fibre riciclate, processi a basso impatto e su materiali polipropilenici e poliesterici, migliorando la biodegradabilità e la riduzione dei rifiuti.
La presenza diffusa di questo materiale, dalla sanità all’, dall’ alla moda, ne fa davvero uno degli elementi chiave della società contemporanea. Probabilmente, ogni giorno chi legge entra in contatto con il non-woven decine di volte, magari senza neppure accorgersene.